<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="wordpress/2.1.3" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>Dps Privacy 196/2003</title>
	<link>http://www.webeducenter.it/dpsprivacy</link>
	<description>la legge sulla protezione dei dati personali</description>
	<pubDate>Mon, 13 Aug 2007 09:27:44 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.1.3</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>e-mail private e consenso</title>
		<link>http://www.webeducenter.it/dpsprivacy/senza-categoria/e-mail-private-e-consenso.html</link>
		<comments>http://www.webeducenter.it/dpsprivacy/senza-categoria/e-mail-private-e-consenso.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2007 09:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.webeducenter.it/dpsprivacy/?p=4</guid>
		<description><![CDATA[Il Garante della privacy ha ribadito di recente che non si può pubblicare una lettera privata, anche se inviata via e-mail a più persone, senza il consenso dell&#8217;autore e dei destinatari. Tale decisione è stata presa in seguito al ricorso presentato dal capo di un&#8217;associazione a carattere religioso, che aveva lamentato la pubblicazione di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Garante della privacy ha ribadito di recente che non si può pubblicare una lettera privata, anche se inviata via e-mail a più persone, senza il consenso dell&#8217;autore e dei destinatari. Tale decisione è stata presa in seguito al ricorso presentato dal capo di un&#8217;associazione a carattere religioso, che aveva lamentato la pubblicazione di una e-mail su un quotidiano a diffusione nazionale, a lui indirizzata, contenente fatti confidenziali e riguardanti la propria vita intima. Nell&#8217;accogliere il ricorso, l&#8217;Autorità ha ordinato la cancellazione della lettera dall&#8217;edizione on line del quotidiano.</p>
<p>Il giornale aveva pubblicato un articolo sulla poligamia e si era servito della e-mail che l&#8217;ex moglie del ricorrente, dopo esser stata ripudiata, aveva inviato a lui e, per conoscenza, ad altre quattro persone. Proprio l&#8217;invio della lettera a diversi destinatari avrebbe attenuato, secondo l&#8217;editore del quotidiano, la natura riservata della corrispondenza. Ma l&#8217;autrice della lettera ha negato di aver dato il proprio consenso alla pubblicazione del suo scritto.</p>
<p>Il Garante, nel ricordare che il trattamento dei dati personali in ambito giornalistico può avvenire senza consenso solo riguardo a fatti di interesse pubblico e rispettando l&#8217;essenzialità dell&#8217;informazione, ha riconosciuto l&#8217;interesse pubblico della vicenda, ma ha ritenuto illecita la diffusione degli stralci di una corrispondenza privata avvenuta tramite posta elettronica. Un tipo di trattamento che viola anche il principio costituzionale secondo il quale la libertà e la segretezza della corrispondenza operano indipendentemente dal mezzo utilizzato. L&#8217;Autorità ha, inoltre, osservato che la pubblicazione pedissequa di parti della lettera contravviene ai principi della legge sul diritto d&#8217;autore, per i quali non può essere diffusa, pubblicata o riprodotta la corrispondenza a carattere confidenziale o che si riferisca all&#8217;intimità della vita privata senza il consenso dell&#8217;autore e del destinatario. Principio che trova applicazione anche in ambito giornalistico.</p>
<p>A distanza di quattro anni dall&#8217;emanazione della legge sulla privacy ci sono e ci saranno ancora casi particolari da definire. Tenersi costantemente aggiornati è una sana abitudine per continuare ad utilizzare i dati personali nel modo corretto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.webeducenter.it/dpsprivacy/senza-categoria/e-mail-private-e-consenso.html/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Privacy e Antivirus</title>
		<link>http://www.webeducenter.it/dpsprivacy/software/antivirus/privacy-e-antivirus.html</link>
		<comments>http://www.webeducenter.it/dpsprivacy/software/antivirus/privacy-e-antivirus.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2007 08:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Antivirus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.webeducenter.it/dpsprivacy/?p=3</guid>
		<description><![CDATA[Un buon software antivirus è indispensabile per proteggere ogni computer che accede ai dati aziendali, specialmente se utilizzato per connettersi a internet e/o per la posta elettronica. I virus informatici non sono l&#8217;unica minaccia da cui difendersi. La tipologia del codice maligno che si può insinuare nei nostri pc varia sia per tipologia che per pericolosità, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un buon software antivirus è indispensabile per proteggere ogni computer che accede ai dati aziendali, specialmente se utilizzato per connettersi a internet e/o per la posta elettronica. I virus informatici non sono l&#8217;unica minaccia da cui difendersi. La tipologia del codice maligno che si può insinuare nei nostri pc varia sia per tipologia che per pericolosità, nonche per la difficoltà sempre crescente per individuarlo. Oggi il termine più omnicomprensivo per identificare tali minacce è malware. Wikipedia definisce così questo termine:</p>
<p>&#8220;Si definisce malware un qualsiasi software creato con il solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer su cui viene eseguito. Il termine deriva dalla contrazione delle parole inglesi malicious e software e ha dunque il significato letterale di &#8220;programma malvagio&#8221;; in italiano è detto anche codice maligno.</p>
<p>Categorie di malware <br />
Si distinguono molte categorie di malware, anche se spesso questi programmi sono composti di più parti interdipendenti e rientrano pertanto in più di una classe. Vista inoltre la (purtroppo) rapida evoluzione in questo campo, la classificazione presentata di seguito non è da ritenersi esaustiva.</p>
<p>Virus: sono parti di codice che si diffondono copiandosi all&#8217;interno di altri programmi, o in una particolare sezione del disco fisso, in modo da essere eseguiti ogni volta che il file infetto viene aperto. Si trasmettono da un computer a un altro tramite lo spostamento di file infetti ad opera degli utenti.<br />
Worm: questi malware non hanno bisogno di infettare altri file per diffondersi, perché modificano il sistema operativo della macchina ospite in modo da essere eseguiti automaticamente e tentare di replicarsi sfruttando per lo più Internet. Per indurre gli utenti ad eseguirli utilizzano tecniche di social engineering, oppure sfruttano dei difetti (bug) di alcuni programmi per diffondersi automaticamente.<br />
Trojan horse: software che oltre ad avere delle funzionalità &#8220;lecite&#8221;, utili per indurre l&#8217;utente ad utilizzarli, contengono istruzioni dannose che vengono eseguite all&#8217;insaputa dell&#8217;utilizzatore. Non possiedono funzioni di auto-replicazione, quindi per diffondersi devono essere consapevolmente inviati alla vittima. Il nome deriva dal famoso cavallo di Troia.<br />
Backdoor: letteralmente &#8220;porta sul retro&#8221;. Sono dei programmi che consentono un accesso non autorizzato al sistema su cui sono in esecuzione. Tipicamente si diffondono in abbinamento ad un trojan o ad un worm, oppure costituiscono una forma di accesso di emergenza ad un sistema, inserita per permettere ad esempio il recupero di una password dimenticata.<br />
Spyware: software che vengono usati per raccogliere informazioni dal sistema su cui sono installati e per trasmetterle ad un destinatario interessato. Le informazioni carpite possono andare dalle abitudini di navigazione fino alle password e alle chiavi crittografiche di un utente.<br />
Dialer: questi programmi si occupano di gestire la connessione ad Internet tramite la normale linea telefonica. Sono malware quando vengono utilizzati in modo truffaldino, modificando il numero telefonico chiamato dalla connessione predefinita con uno a tariffazione speciale, allo scopo di trarne illecito profitto all&#8217;insaputa dell&#8217;utente.<br />
Hijacker: questi programmi si appropriano di applicazioni di navigazione in rete (soprattuto browser) e causano l&#8217;apertura automatica di pagine Web indesiderate.<br />
Rootkit: i rootkit solitamente sono composti da un driver e, a volte, da delle copie modificate di programmi normalmente presenti nel sistema. I rootkit non sono dannosi in se ma hanno la funzione di nascondere, sia all&#8217;utente che a programmi tipo antivirus, la presenza di particolari file o impostazioni del sistema. Vengono quindi utilizzati per mascherare spyware e trojan.<br />
Rabbit: i rabbit sono programmi che esauriscono le risorse del computer creando copie di sé stessi (in memoria o su disco) a grande velocità.<br />
Nell&#8217;uso comune il termine virus viene utilizzato come sinonimo di malware e l&#8217;equivoco viene alimentato dal fatto che gli antivirus permettono di rilevare e rimuovere anche altre categorie di software maligno oltre ai virus propriamente detti.</p>
<p>Si noti che un malware è caratterizzato dall&#8217;intento doloso del suo creatore, dunque non rientrano nella definizione data i programmi contenenti bug, che costituiscono la normalità anche quando si sia osservata la massima diligenza nello sviluppo di un software.&#8221;</p>
<p>I software anti malware non solo devono essere correttamente installati e configurati su ogni pc della rete aziendale, ma devono essere costantemente aggiornati per poter garantire una ragionevole efficacia. Come, non ci possiamo sentire sicuri al 100%? Nessuno potrà mai garantirci questo livello di sicurezza, non foss&#8217;altro perchè esisterà sempre uno spazio temporale di vulnerabilità rappresentato dall&#8217;intervallo tra l&#8217;identificazione dl virus e la messa a punto dell&#8217;antidoto.</p>
<p> In ogni caso le possibilità di un simile evento sono remote se con la dovuta diligenza teniamo i nostri sistemi informativi aggiornati e protetti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.webeducenter.it/dpsprivacy/software/antivirus/privacy-e-antivirus.html/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Legge Privacy, grazie!</title>
		<link>http://www.webeducenter.it/dpsprivacy/senza-categoria/legge-privacy-grazie.html</link>
		<comments>http://www.webeducenter.it/dpsprivacy/senza-categoria/legge-privacy-grazie.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 10:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[Il decreto 196/2003 noto come Codice Privacy ha introdotto una serie di misure volte a garantire la sicurezza e l&#8217;integrità dei dati aziendali. Tali dati aziendali includono le informazioni sui nostri clienti, i fornitori, i dipendenti, il nostro sistema informatico, quindi computer, sistemi operativi, software applicativi, antivirus e licenze varie.
Perdere queste informazioni vitali significherebbe paralizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto 196/2003 noto come Codice Privacy ha introdotto una serie di misure volte a garantire la sicurezza e l&#8217;integrità dei dati aziendali. Tali dati aziendali includono le informazioni sui nostri clienti, i fornitori, i dipendenti, il nostro sistema informatico, quindi computer, sistemi operativi, software applicativi, antivirus e licenze varie.</p>
<p>Perdere queste informazioni vitali significherebbe paralizzare di colpo la nostra azienda, con perdite inimmaginabili dal punto di vista economico, del tempo e anche della credibilità e dell&#8217;affidabilità dell&#8217;azienda verso partners, clienti e osservatori.</p>
<p>Per tali ragioni la legge sulla privacy non deve essere intesa come un ulteriore fardello burocratico, ma come un modo razionale e sistematico per proteggere il nostro business e rispettare clienti, dipendenti, fornitori, banche, ecc.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.webeducenter.it/dpsprivacy/senza-categoria/legge-privacy-grazie.html/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
